Un modo di vivere la natura, con un pizzico di avventura: gli sport estremi in Abruzzo

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Sport estremi in Abruzzo : un modo di vivere la natura con un pizzico di avventura

Gli sport estremi vengono definiti quelle discipline di estrema difficoltà, che vanno sotto il nome di “californiani” proprio perché si iniziarono a diffondere nella costa occidentale degli Stati Uniti sport estremiD’America e, successivamente, in Nuova Zelanda. I primi sport estremi praticati furono il free climbing, il surf, il rafting e il triathlon intorno agli anni Settanta per poi varcare i confini statunitensi fino a colonizzare gradualmente anche quelle nazioni maggiormente legate ad una tradizione sportiva di matrice anglosassone.  Questa nicchia hanno diversi caratteri comuni, diffusi anche nei racconti di chi li pratica: “adrealina” il termine più diffuso, la volontà di sfidare i propri limiti, l’estrema audacia, emozione del rischio, l’auto perfezionamento, alla propensione di cercare situazioni estreme. Un altro aspetto peculiare di questi sport è la vasta libertà lasciata al praticante

“Tutti gli sport estremi nascono crescono e diventano popolari proprio rimanendo in quella terra di nessuno che separa ciò che rimane umanamente possibile da ciò che sembrerebbe non esserlo.”

Secondo il mLa caduta di Icaro, affresco pompeianoito greco, Icaro cercò di costruirsi delle ali per sfidare eccessivamente gli dei volando in alto fino il sole; una volta in volo, preso dall’ebbrezza per questa nuova avventura, volò così in alto che la cera si sciolse e precipitò in mare. Anche Leonardo da Vinci si cimentò nella costruzione di una macchina che permettesse agli uomini di liberarsi nell’aria. E’ probabilmente la sua invenzione più famosa e sorprendente ma non funzionò. L’obiettivo di Leonardo era quello di dimostrare che l’aria era un fluido: se così fosse stato, allora avrebbe potuto letteralmente avvitarsi nell’aria, sollevandosi.

Entrare ed uscire da questa misteriosa e indefinita terra diventa eccitante perché non essendoci confini netti si ha l’opportunità di fare delle esperienze quasi impossibili, ‘no limits’, ossia estreme. Proprio ciò è il fattore che spinge maggiormente numerose persone ad avvicinarsi a questa attività e sempre di più al limite e restandoci in equilibrio; un paragone molto vicino allo sport estremo è lo stare sempre sospeso sul filo del rasoio.

Oggigiorno la pratica di questa sport di nicchia sta prendendo piede notevolmente come il fenomeno del “turismo estremo”, tanti i pacchetti turistici per praticare uno o più d’uno di tali sport e, solo in Italia, conta decine di migliaia di persone. Infatti  grazie alla sua conformazione di penisola, il ‘Belpaese’ offre numerosissime possibilità di praticare svariatissimi sport estremi, siano essi di terra, d’acqua o aria. Il portale italiano di tutte le discipline estreme è www.sportestremi.org

“Non ascoltare lo spiffero del passato sul collo, ma il vento del tuo canto che ti precede…” (Grande Sentiero 2014 cit. Davide Sapienza)

In Abruzzo dove il 30% del territorio è sottoposto a tutela ambientale, un vero e proprio sistema protezionistico di interesse europeo si organizzano molteplici attività sportive legate alla montagna ed in particolare agli sport cosiddetti “estremi”, come arrampicata sportiva, torrentismo, kitesurf, escursionismo, orientering, bunjee jumpig. Sono proprio le qualità naturali  che caratterizzano la regione Abruzzo a portarla ad essere, oggi, meta di molti appassionati di sport estremi. L’Abruzzo, come già citato numerose volte, è terra fiera di riserve incontaminate, la quale si diversifica dalle altre come una delle regioni più ricche, per estensione, di parchi naturali. Estese vallate, boschi perfetti per lunghe escursioni e calanchi, odori selvaggi possono accompagnarvi nei vostri percorsi escursionistici o nella pratica di sport estremi. Scoprire i numerosi paesi, borghi medievali equivale a immergersi ad un passato caratterizzato da tradizioni culturali che rinnovano, agli occhi di chi li osserva, la genuinità e la determinazione della gente abruzzese.  L’Abruzzo con i suoi 130 chilometri di coste, le vette più alte dell’Appennino a confine col mare, un sistema sterminato di altipiani intramontabili, tre Parchi Nazionali e un Parco Regionale oltre a più di trenta Riserve Naturali, si presta in modo ottimale a chi la vuol conoscere attraverso l’attivismo, nella quale sport e movimento diventano non solo il fine, ma il mezzo per gustare fino in fondo le uniche e straordinarie risorse ambientali di questa terra.

L’Hotel Halanus gode di una posizione ottimale dove poter praticare i cosiddetti sport estremi. Nei prossimi articoli andremo a scoprirne alcuni e conoscere anche ogni sfaccettature.