Montagne in Abruzzo

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MONTAGNE IN ABRUZZO What else?

Le montagne in Abruzzo sono: la montagna del Gran Sasso, i Monti della Laga, il massiccio Sirente-Velino, le montagne dell’Abruzzo meridionale e il gruppo della Majella.

Una passeggiata o un’ escursione o semplicemente una settimana bianca sono solo alcuni dei giusti motivi per visitare l’Abruzzo,  una regione che ha il 75% del territorio  al di sopra di 700 metri d’altezza. Avete mai provato a sciare scorgendo uno splendido mare blu ?

L’Abruzzo montano è costituito da quattro parchi e oltre trenta Riserve : uno scrigno in cui sono custoditi ambienti naturali unici nel cuore dell’Italia centrale ed anche, a pochi passi dalle altre grandi città della penisola (come Roma, Napoli, Rimini, Riccione, Bologna, Ancona, Perugia, Foggia, Bari, Lecce).  I prezzi molto vantaggiosi spingono anche turisti spagnoli , greci , turchi a provare le vette abruzzesi , sfruttando i voli low cost offerti dall’ aeroporto di Pescara

IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

“…A mano a mano che salivamo, se ci guardavamo indietro, la nostra vista si allargava sull’intiero altipiano e scopriva, in tutto il suo splendore, la mole grandiosa del Gran Sasso” (cit. Ignazio Silone nel libro ‘La Terra e la Gente in Abruzzo’)

Una delle montagne in Abruzzo più imponenti è il gruppo montuoso del Gran Sasso, il più elevato dell’Italia peninsulare che raggiunge i 2.912 metri con la vetta occidentale del Corno Grande; si trova proprio qui il ghiacciaio più meridionale europeo, il Calderone; Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si estende per circa 150.000 ettari e racchiude tre gruppi montuosi: la catena del Gran Sasso d’Italia, il massiccio della Laga e i Monti Gemelli.

E’ un territorio che si incrocia tra due continenti, tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea, un vero e proprio monumento alla biodiversità. L’ubicazione geografica, l’altitudine raggiunta dalle montagne in Abruzzo, i calcari e le dolomie del Gran Sasso e sui Monti Gemelli, le arenarie e le marne sui Monti della Laga, ne costituiscono una straordinaria ricchezza pregiata di specie faunistica e vegetale, una vere e propria varietà di ecosistemi e paesaggi  unica nel genere.

IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

“…Le Mont dont la tete a l’horizon s’élève

semble un géant couché qui regarde et qui reve”. (Victor Hugo)

E’ stato istituito nel 1995 e copre una superficie di 75.000 ettari, abbracciando la provincia di Chieti, Pescara e L’Aquila dove la maggiore vetta è quella del Monte Amaro culmina i 2.973 metri di altitudine.

Una delle montagne in Abruzzo, non solo parco. Il suo nome deriva dalla ninfa Maja, dalla quale sorgono  una miriade di leggende, miti e misteri e riveste da sempre il riferimento degli abruzzesi tanto da essere stata soprannominata la ‘Montagna Madre” o “Montagna Sacra” d’Abruzzo nella parte più impervia e selvaggia dell’Appennino Centrale, proprio perché avvolta da una sacralità monumentale che da sempre è fonte di ispirazione religiosa. Aspra e imponente, la Majella è ripida e solido sul versante occidentale  dal punto di vista territoriale, si distende in alto nell’altopiano di Femmina Morta, mentre su quello orientale è inciso da valloni più selvaggi d’Abruzzo dove l’uomo ha lasciato testimonianze del suo paesaggio come eremi. La Majella, inoltre, è un vasto paradiso botanico che ospita oltre le 1800 specie e ha una fauna ricchissima, dove si trova il lupo appenninico lontra, gatti selvatici, l’orso bruno.

IL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

Inaugurato ufficialmente nel 1922, Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nasce su un’antica riserva di caccia destinata ai reali di Casa Savoia e si estende anche nelle regioni di Lazio e Molise per circa 50.683 ettari. E’ divenuto il simbolo per la conservazione della natura e per la difesa dell’ambiente, un incontro di montagne in Abruzzo cui si affacciano dossi tondeggianti e insolite aree alpestri e dirupate che dominano un paesaggio incantevole evocando tutto il fascino di un mondo primitivo.  I monti del Parco hanno un aspetto selvaggio e sono caratterizzati da forre, campi carsici e altipiani; ci troviamo nel cuore del grande regno calcareo appenninico centro-meridionale, dove incontriamo grandi groppe montuose, valloni aperti, pareti precipiti , gole impervie e un gran numero nascente di corsi d’acqua che scorrono tra i massi candidi e le austere faggete. Il luogo più suggestivo ricercato è la Camosciara per la presenza di camosci, lupi, orsi e racchiude delle bellezze naturali del Parco, un susseguirsi di boschi, rocce ed acque. Queste montagne in Abruzzo ogni anno ricevono oltre un milione di visitatori.

PARCO NATURALE REGIONALE SIRENTE VELINO

Il Parco Sirente Velino è stato istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989 e si estende su 59.140 ettari. Come dal suo stesso nome, questo comprensorio nasce dall’ideale unione di due diverse vette fatta per dare vita ad un importante vasto Parco Regionale il Sirente che raggiunge i 2.349 ed, il Velino, il quale culmina i 2.487 metri circa, la terza vetta dell’Appennino. Il Parco Regionale Sirente Velino abbraccia una delle tante montagne in Abruzzo denominata catena del Sirente Velino, costituita dai rilievi dei due massicci omonimo e si dispongono su un territorio che ha origini antichissime le cui formazioni calcaree risalgono ai tempi del Mesozoico, il Giurassico e il Miocene Inferiore. Tra queste variegate e magnifiche rocce dal bianco color creano da sempre luoghi di straordinaria bellezza come grotte, inghioottitoi e doline disseminati su un’altura compresa tra i 600 e i 2.300 metri.