Percorriamo la Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi

Nel blog di Halanus Hotel & Resort tutti possono avere voce.

Durante il lockdown ci siamo rivolti non a blogger professionisti, bensì a persone semplici che amano l’Abruzzo e che, in un lungo periodo di quarantena, hanno deciso di lasciare un loro contributo.

Sono Francesca e oggi vi presento la costa dei trabocchi attraverso il racconto diCarlo, appassionato escursionista che quest’anno, ha visitato la costa abruzzese, prima della quarantena che ci ha costretti in casa. In particolare ha esplorato la litoranea chietina, ha visitato i trabocchi e ha documentato il tutto con le sue meravigliose foto che potete ammirare anche su suo profilo Instagram @instamoz.

LA COSTA DEI TRABOCCHI

Si, perché la costa abruzzese differisce tra nord è sud. Le province di Teramo e Pescara hanno una costa bassa e sabbiosa mentre la provincia di Chieti alterna spiagge sabbiose a spiagge rocciose con la particolarità appunto, di incontrare le installazioni per la pesca, chiamate “trabocchi”. Oggi molti tra i trabocchi più belli, sono stati trasformati in ristoranti dove si assapora il pescato del giorno sospesi sul mare e si è immersi in una esperienza difficile da trovare altrove. Non tutti i trabocchi sono abbastanza grandi, spesso i migliori hanno pochi tavoli e occorre prenotare con largo anticipo. Tuttavia ciò assicura un’ottima riuscita del pranzo o della cena e varrà il loro prezzo.

I più famosi e pittoreschi sono nei comuni di Fossacesia, San Vito Chietino e Vasto, come:

…e tanti altri…

Per chi vuole godersi il panorama in bici o a piedi, La Via Verde della Costa dei Trabocchi vi accompagna per tutta la litoranea con 42 km di pista ciclabile da Francavilla al Mare fino a Punta Aderci (Vasto). Percorrendo la Via Verde toccherete tutte le località più pittoresche e fotografate della Costa dei Trabocchi e contribuirete a promuovere il turismo sostenibile, infatti la Via Verde sfrutta la vecchia ferrovia passando per le ex stazioni di 9 comuni della costa. La Via Verde della Costa dei Trabocchi è attualmente in fase di completamento, previsto per il 2020 ma alcuni tratti sono già percorribili.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni sulla Costa dei Trabocchi vi invito a fare un virtual tour sul sito Parco Costa dei Trabocchi oppure chiedete alla nostra reception, io e i miei colleghi saremo felici di darvi tutti i consigli per una splendida giornata in questi luoghi meravigliosi.

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Attrezzature da pesca sul Trabocco di Punta Torre

Era il 2 febbraio, ricordo esattamente la data perché c’erano una sfilza di due, 02/02/2020.
Organizzo una gita insolita quella domenica, più turistica per via del tempo instabile e invece della solita vetta del centro italia ci dirigiamo verso la costa dei trabocchi! Rischiandola un po col tempo, in realtà trovammo una giornata stupenda e caldissima. Risparmio la meraviglia di quella parte di costa adriatica che io chiamo scherzosamente con gli amici “la est coast italiana”, piena di stupende macchine da pesca tipiche e piene di fascino fatte interamente di legno.
Voglio pero raccontare un aneddoto che ci capita al quinto o sesto trabocco in programma, quello di Punta Torre (Fossacesia).
Da appassionato fotografo, faccio la mia routine di osservazione e inizio a scattare davanti il cancelletto del trabocco, quando intravedo un signore sulla sessantina un po scuro in volto con lo sguardo basso che mi viene incontro attraverso il lungo ponticello di pedane di legno ben curate. Pensavo: “Ecco fine dei giochi..” e invece mi invita a fare un giro all’interno. Sembra di salire su un veliero da pesca vero e proprio fatto di pali in legno, corde, reti, argani rudimentali e trasmetteva pienamente la memoria storica di quei luoghi e della gente di un tempo. Ricambio il gesto di questo affabile signore facendomi raccontare di lui e di quella struttura.
Nel frattempo oltre a me e alle mia compagnia di 3 persone, entra un altro gruppo di ragazze e ragazzi. Ed è a quel punto che il signor Claudio ha uno slancio d’animo repentino, dai modi profondamente pacati con i quali ci aveva accolto, narrato e anche lasciato contemplare il mare dal corrimano della piattaforma, ci richiama tutti all’attenzione: si allontana un secondo, torna con un libro di poesie di Franco Arminio e ci invita a leggere un componimento ad alta voce davanti a tutti. Una ragazza del gruppo arrivato dopo di noi si propone. Legge i versetti della poesia scelta e sempre con la gentilezza che lo ha contraddistinto in tutta quella esperienza, il signor Claudio invita a tradurla nel dialetto di provenienza.
L’imbarazzo iniziale ormai passato per tutti, con tanti tentativi, incoraggiamenti, tanti sorrisi, riflessioni e momenti di contemplazione, viene fuori una poesia in dialetto Teramano, autentica.
In quel momento pensavo alla fortuna della possibilità che quest’uomo ci aveva dato in mano, immaginando a quante persone da tutta Italia e chissà, da quali altre parti del Mondo avrebbero contribuito nel rendere sublime quella esperienza artistica, educativa e anche antropologica di rara bellezza. Da parte di un uomo che nella sua estrema semplicità e nel suo ordinario posto di lavoro di pescatore ci ha insegnato la bellezza e l’autenticità di un momento.
Realizzi il valore reale tangibile di quanto possiamo contribuire al bene di questo Mondo se solo fossimo più liberi di farlo, lontano da pregiudizi e titubanze stupide tante volte.
Questo è il signor Claudio, custode con tante difficoltà, non solo del Trabocco di Punta Torre ma dell’essenza stessa dei tanti uomini d’Abruzzo. Nella loro semplicità, ci insegnano con i loro slanci d’animo più di tanti accademici di fama mondiale.
Questo è quanto.

Carlo Mozzetti

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Il Trabocco di Punta Torre (Fossacesia, CH)

Non mi resta che augurarti una buona escursione e mi raccomando, esplora il resto del blog per conoscere altri itinerari in Abruzzo e seguici sui social Facebook e Instagram

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Alla prossima!

Francesca
Staff Halanus Hotel & Resort

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